Comitato Studi Tagliamento
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Tagliamento, due sponde sul fiume
Guida storico-tecnica di un tratto del medio corso

Presentazione

L'idea iniziale di questo progetto editoriale era un fascicolo divulgativo, centrato su alcuni temi del Tagliamento, di natura esclusivamente tecnica e storica, da sviluppare nell'ambito della Pro Loco di Spilimbergo. L’idea di avviare un programma di studi tecnico-storici sul fiume Tagliamento è sembrata da subito assai interessante. E’ emersa infatti la potenzialità storica e l'importanza scientifica di una ricerca sul "Re dei fiumi alpini", che per moltissimi aspetti al giorno d’oggi è ancora del tutto sconosciuto, sebbene sia tenuto in grande attenzione da naturalisti e ambientalisti.
Dopo alcune riflessioni si è poi pensato di estendere il campo di studio da solo quella spilimberghese ad entrambe le due sponde, essendo imprescindibile uno studio congiunto tra Destra e Sinistra di un fiume che "separava ma univa" la vita di paesi che devono al Tagliamento il proprio motivo di esistere. Abbiamo proceduto a cercare i contatti necessari e a costruire pazientemente un rapporto di fiducia con diversi appassionati locali, riscontrando subito in tutti un sincero interesse ed amore per il Tagliamento, cui è seguita con coerenza la disponibilità alla collaborazione.
La mole di contenuti tecnici e storici, dati e argomenti che via via si stavano raccogliendo ha portato ad un vero e proprio progetto editoriale, davvero impegnativo, ma che noi partecipanti abbiamo voluto mantenere su una linea di crescente ampiezza e di maggiore dettaglio. E' stato infatti un difficile lavoro di raccolta, valutazione e classificazione di materiale di varia origine e provenienza.
Al termine della fase di congiunzione dei singoli elaborati, che è stato necessario in qualche modo allineare tra loro per tenore e impostazione, è emerso un possente "effetto insieme", di grande efficacia: il congiungersi di tutte le tessere di questo mosaico ha infatti composto la figura del Tagliamento in tutta la sua vera grandezza, dandoci il suo volto nascosto, raccontandoci una storia di rapporti con l’uomo lunga e densa di avvenimenti.

Struttura e scopo dell'opera

Questa opera si riferisce al tratto di fiume posto al di sotto della stretta di Pinzano-Ragogna, che si può identificare con i territori, affacciati sul Tagliamento, relativi ai Comuni di Pinzano, Ragogna, San Daniele (con riferimento a Villanova), Dignano, Spilimbergo, Flaibano (San Odorico), Sedegliano (Turrida e Rivis) e San Giorgio della Richinvelda.
Il tono dell'opera è scientifico; si tratta di una "guida storico - tecnica", nata dalla raccolta organizzata di una grande quantità di notizie, di cui va ai singoli autori il merito di averle cementate, chi con relazioni di tipo tecnico-scientifico, chi con risultati di ricerche da archivi storici, chi infine con il semplice racconto del proprio o altrui vissuto. In tal senso dell'epoca passata sono qui pubblicati documenti e dati tecnici sul Tagliamento, in gran parte del tutto inediti; altrettanto, è stata fotografata anche l'attualità, perché negli anni a venire diventi anch'essa una preziosa fonte di riferimento storica.
Il principio ispiratore è quello di salvaguardare il Tagliamento e i suoi ambiti, conservando traccia documentata del lungo e intenso rapporto avuto con l'uomo; per secoli muta coesistenza e reciproca accettazione, solo in seguito, nel corso dell'ultimo secolo soprattutto, l'uomo ha trovato le forze dell'ingegno per svolgere azione prevalente sul fiume, con sempre più incisive e ardite operazioni di "antropizzazione", di cui i ponti, ma non solo, sono gli esempi più evidenti.
Nello sviluppare i capitoli di un'opera così complessa si è voluto che venisse rispettata la "voce del campanile", quel sentimento di individualità che è proprio di ogni paese, soprattutto di quelli collocati sul Tagliamento: ogni centro abitato delle due sponde ha guardato da tempi lontani al fiume come ad un qualcosa di personale, speciale. In realtà tutti osservano lo stesso fiume e hanno vissuto le stesse vicende, anche se interpretate da un punto topografico soggettivo: erroneo convincimento di essere una specialità storica e culturale, quasi in rapporto unico e privilegiato con il Tagliamento.
Sulla traccia di questa sensibilità alcuni partecipanti hanno trattato un tema preferenziale, collocato di proposito nella propria località, in qualità di "corrispondenti locali" e, insieme, "specialisti" su un tema specifico, che avesse valenza esemplificativa per altri siti della zona resa oggetto di studio. Nella circostanza è stata anche utilizzata la lingua friulana, richiamata nelle varianti locali, che ha facilitato con molta efficacia emotiva la descrizione di concetti e abitudini legati al Tagliamento.
A completare l'assetto dell'opera, accanto a questi temi si sono aggiunti altri, di tipo generale sugli ambiti fluviali (la ghiaia, i traffici, la viabilità, flora e fauna, ecc...) che hanno l'importante funzione di unificare, di collegare le voci delle località, rendendo quindi interdipendenti un gran numero di trattazioni di fatto autonome.
Quanto alla struttura dell'opera è stato seguito un piano preciso: il livello di lettura primario, più scorrevole, deve restare di base, mentre le precisazioni, annotazioni, dettagli, che rinviano di solito ad approfondimenti specialistici, sono rimandati alle note al piede, le quali vogliono completare e stimolare la lettura con altre argomentazioni in qualche modo attinenti all'argomento principale.
Come attrezzatura di studio e ricerca è stata infine predisposta una bibliografia centralizzata, generale e di dettaglio; inoltre è inserito un articolato indice di "nomi-concetti" che permette al lettore di accedere con facilità tra argomenti "locali", tecnici, o storici, o altro, orientandosi di capitolo in capitolo sempre con l'idea del percorso personale quale migliore approccio all'opera.